| CASA
DELLA CULTURA |
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L'edificio
della Nuova Casa della Cultura, condizionato dalla permanenza di una
facciata di un edificio scolastico risalente ad inizio secolo che andava
appunto conservata, oltre a soddisfare lo svolgimento di attività
di tipo culturale diventa l'occasione per sviluppare proposte sulle
nuove potenzialità insite nel centro urbano di questa città.
La nostra idea è stata quella di progettare un edificio che si
"distaccasse" dagli altri edifici preesistenti, intrecciando
relazioni e rapporti mediante elementi geometrici e vuoti spaziali,
ma rimanendo a "distanza" dai palazzi municipali di via XXV
aprile e di piazza Gonfalonieri. |
con
arch. Luca di Filippo e arch. Luigi di Filippo |
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Abbiamo sentito forte il bisogno di proporre soluzioni di trasparenza fisica alla Nuova Casa perché, sia oggettivamente che metaforicamente ,si potesse garantire la diffusione dall'interno all'esterno di attività culturali e amministrative, quali spunti di "pura contaminazione" della vita pubblica. Pur segnata da geometrie semplici e da pochi e chiari elementi tettonici, presenta una articolazione di spazi in sezione, tradotta nella progettazione di ambienti a doppia altezza, di pozzi di luce che interessano più piani, e da scale intermedie che collegano parzialmente alcuni di questi livelli | ||||||||||