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Con
Prof.M.Pica Ciamarra, Prof. A.Realfonzo, Prof.L. DeRosa,
Prof. V.Cotecchia, arch. P. Bottaro, arch. C. Cascione |
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Il
Piano Urbanistico costituisce il risultato della riflessione della comunità
sul suo rapporto con il territorio, in quanto momento di coordinamento
e di reali azioni di trasformazione.
La metodologia seguita, sicuramente di tipo interattivo e relazionale,
si è basata su di un profondo approccio conoscitivo, riferito
quindi ad ampie problematiche e non a specifiche localizzazioni. Il
principale intento è stato quello di rintracciare aree di trasformazione
all'interno dell'ambito urbano consolidato, assumendo questo un particolare
interesse sia per la possibilità di operare in un contesto ricco
di tracce storiche, sia per la presenza di strutture industriali dimesse,
contenitori con inespresse potenzialità, sia per la presenza
di un limpido corso d'acqua immensamente caratterizzante; il tutto,
concatenandosi all'edificato, evocherà condizioni di gradevolezza
e indubbia qualità ambientale.
Altro momento fondamentale è la riqualificazione delle zone periferiche
quali l'affranta ma rifiorente Episcopio, la lussureggiante ed archeologica
Foce, o il ricco paesaggio agricolo di Lavorate, che rappresenteranno
il punto nodale delle azioni di trasformazione del territorio su cui
si vuole operare. Si è lavorato contemporaneamente su scale di
lettura differenti; tale cosa ha consentito di esaltare peculiarmente
le relazioni che esistono tra fenomeni territoriali, problematiche puntuali,
istanze strategiche, e molteplici soluzioni spaziali. |